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3 agosto 2009
Pausa
 (Internet)
Non
aggiornerò il blog per un po’, ma vigilerò. Voi, se volete, continuate a lasciare commenti e
a segnalare articoli.
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3 agosto 2009
Convertiti
«Du'a contro i non Musulmani»
domanda:
per quanto riguarda il fatto di andare agli estremi nella supplica della
preghiera per
la distruzione assoluta di tutti i non Musulmani e perchè essi vengano
eliminati dall'esistenza, cosa è stato legiferato a questo proposito?
risposta:
ciò che è legiferato nella supplica, è di pregare soltanto contro i
trasgressori tra i non Musulmani. Questo poichè il Profeta (sallAllahu 'alayhi
wa sallam) ogni volta che supplicava nella preghiera, specificava solo i
trasgressori tra di essi. Egli non pregava contro tutti loro complessivamente.
Invece, egli diceva ad esempio "O Allah, condanna questa persona e quella
tribù". Egli non includeva assolutamente ogni singola persona che non crede.
qui
"Egli non includeva assolutamente ogni
singola persona che non crede”. Bontà sua.
1)
Tutti i non musulmani,
non credendo in Maometto e nei cinque pilastri, sono di fatto dei trasgressori.
2)
E’ normale, secondo voi,
anche solo desiderare la “distruzione assoluta” di tutte le persone che non professano la nostra fede?
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3 agosto 2009
Religione di pace e tolleranza
«Ma ve ne
rendete conto? Non si sono accontentati
di tirare pietre, dare fuoco alle abitazioni e linciare i cristiani. Hanno
utilizzato anche pistole, mitra e persino un lanciagranate. Volevano distruggere e soprattutto
uccidere con una rabbia e un accanimento per noi incomprensibili». (…)
Ha 39
anni padre Younis, francescano, e un conto molto personale con gli autori di queste
violenze: ben sette membri della sua
famiglia hanno perduto la vita. «Fanno tutti per cognome Hameed, il clan
famigliare del marito di mia sorella: due bambini, tre donne e due uomini. Tutti massacrati o bruciati vivi per una sola colpa: essere cristiani, una piccola
minoranza che non supera il 2 per cento dei circa 170 milioni di pakistani»,
spiega. (…)
«La
nostra gente ha contato otto autobus carichi di estremisti arrivati da lontano. Volti sconosciuti di gente armata
sino ai denti. Il loro slogan preferito
è stato che noi cristiani abbiamo la stessa religione dei soldati americani e
dunque siamo nemici, meritiamo la morte. Prima hanno tirato pietre, poi
hanno utilizzato benzina e infine mitra e bombe. Qui attorno a me è tutto
bruciato, carbonizzato. Il bilancio di sangue poteva essere molto peggio, se i
cristiani non fossero stati in allarme e non fossero fuggiti subito. I miei famigliari
non sono stati abbastanza veloci e sono bruciati vivi, intrappolati tra le
fiamme. Mio genero aveva il cranio sfondato». qui
Cardinale Theodore
Sarr: «L'Islam e' una religione di pace, non di guerra, nemmeno di violenza.
Bisogna imparare a considerare i musulmani come credenti, non come fanatici,
fondamentalisti, violenti». qui 
65. O
Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno
duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in
verità è gente che nulla comprende. 73. I miscredenti sono alleati gli uni
degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande
corruzione sulla terra. (Corano, Al 'Anfal)
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2 agosto 2009
«Caccia ai cristiani in Pakistan, sei persone bruciate vive»
In Oriente torna la violenza contro i cristiani: 6 persone, quattro donne, un
bambino ed un uomo, sono stati bruciati vivi nel corso di alcuni scontri con la
maggioranza musulmana in una città del Pakistan
centrale. Solo l’estate scorsa, in India si era accesa una violenta protesta
contro i cristiani e gli scenari sembrano già gli stessi. Una folla di fedeli
musulmani ha infatti saccheggiato e dato alle fiamme 75 case di cristiani e
bruciato due chiese nel villaggio di Korian, nel distretto di Toba Tek Singh
del Punjab. (…) Il clima è davvero teso, tanto che è intervenuto
anche il presidente pakistano, Asif Ali Zardari, ha espresso seria
preoccupazione per l’accaduto: “È un fatto che va contro lo spirito dell’islam e le norme della società civile quando le leggi vengono manipolate e i
membri di una minoranza sono fatti oggetto di violenza sulla base di crimini
reali o presunti”. qui
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1 agosto 2009
«Diventare parte dell'Europa è un sogno per la Turchia»
''Diventare
parte dell'Europa e' un sogno per la Turchia'', ha commentato Mehmet Ali
Birand, giornalista e scrittore. I sostenitori dell'ingresso di Ankara
sottolineano le riforme da tempo avviate nel paese, anche sul piano dei diritti
umani delle minoranze curde. Ma contro
la Turchia sono schierati il presidente francese Nicolas Sarkozy e il
Cancelliere tedesco Angela Merkel, preoccupati che una nazione di 71 milioni di
persone, per la maggior parte musulmani e relativamente poveri, possa entrare a
far parte a pieno titolo del mercato europeo. La Francia ha addirittura
lanciato la proposta di sottoporre a referendum popolare l'eventuale adesione
all'Unione. (Asca)
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31 luglio 2009
La polizia egiziana spara contro gli immigrati
La polizia
egiziana ha sempre di più il grilletto facile contro gli immigrati che cercano
di entrare in Israele dai suoi confini. (…) Da maggio gli egiziani hanno ucciso
sei immigrati africani alla frontiera con Israele, dopo sei mesi di relativa
tranquillità, aumentando la violenza in
risposta all'aumento del traffico di esseri umani attraverso l'Egitto. (…) L'Egitto
teme che un flusso senza controllo di migranti al suo confine strategico del
Sinai possa rappresentare una minaccia alla sicurezza in un'area in cui già
è preoccupata per le incursioni dei
fondamentalisti islamici che ogni tanto trovano rifugio nella zona montuosa
e isolata. (…) La
polizia egiziana ha notato un aumento nel numero di africani che cercano di
penetrare in Israele e hanno ripreso a
sparare per porre fine al flusso di migranti. Praticamente tutti i giorni
ci sono notizie di arresti alla frontiera. qui

E saremmo
noi i razzisti e gli xenofobi?
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30 luglio 2009
Carceri, troppi stranieri
In Italia
sono oltre 23mila i detenuti stranieri (37% del totale), si tratta di islamici
più che cattolici, il 57% sono imputati e il 42% condannati. Lo rileva il
Sappe, che chiede al governo di "incrementare le espulsioni dei detenuti
stranieri e di definire presto trattative con Paesi d'origine". Occorre
"avviare le trattative con i Paesi esteri da cui provengono i detenuti -
scrive il Sappe - a partire da Romania, Tunisia, Marocco, Algeria, Albania,
Nigeria, affinchè scontino la pena nei Paesi d'origine". Per le casse dello Stato dovrebbero esserci
risparmi di centinaia di milioni di euro. "Un detenuto - ricorda Capece - costa in media oltre 250 euro al giorno
allo Stato italiano". (Apcom)
Stranieri - Statistiche sull'esecuzione negli istituti
penitenziari - Dati riferiti al 31
dicembre 2008 qui

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30 luglio 2009
Convertite
Perché a una
donna musulmana non è permesso sposare un uomo non musulmano?
Il
versetto 34 della Sura an-Nisa (4) recita: “Gli uomini sono preposti alle
donne, perchè Allah ha elevato alcuni di loro [esseri umani] su altri, e per il
fatto che essi spendono [per esse] dei propri beni”. Da questo versetto
possiamo dedurre che l’uomo deve assumersi la responsabilità, la guida e la
direzione della famiglia. Ora, se una donna musulmana sposasse un non
musulmano, quest’ultimo diverebbe la sua guida e tutore e ciò è chiaramente in contraddizione con i versetti del Corano che
negano il diritto ai miscredenti di essere tutori dei credenti, per esempio
il versetto 141 della sura sopraccitata afferma: “Allah non stabilisce mai
alcuna via per i miscredenti [per avere la meglio] sui credenti”.
Inoltre
questo tipo di matrimonio comporterebbe una serie di problemi che
complicherebbero assai la vita di entrambi, ma in particolare della donna. Immaginate infatti se l’uomo bevesse
alcoolici o volesse che la moglie gli preparasse cibo con la carne di maiale,
cosa potrebbe fare la moglie? Oppure se
il marito non fosse nemmeno cristiano o ebreo, sarebbe impuro, come potrebbe
vivere questa donna con una persona impura? qui
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29 luglio 2009
Religione di pace
Islamabad (AsiaNews) – I
talebani della North West Frontier Province (Nwfp) stanno minacciando indù e
sikh dando loro un ultimatum: o lasciare
la regione o pagare la jizya, la tassa di protezione islamica verso le
minoranze religiose. Molte famiglie indù e sikh sono costrette ad
abbandonare la provincia rifugiandosi a Peshawar e in altre zone vicine. Quelle contro sikh e indù sono solo le
ultime di una serie di minacce rivolte ai gruppi religiosi minoritari della
Nwfp, fra cui molti cristiani, costretti a pagare la jizya e a vivere sotto la
Sharia. (…) Nella regione di Orakzai
i talebani esigono la tassa sugli adulti maschi dei sikh, occupando i loro
negozi e le case. Da due mesi la tassa è stata diffusa anche nella zona del
Khyber, la regione tribale che rappresenta il collegamento naturale con
l’Afghanistan. Qui il gruppo Lashkar-e-Islam, guidato da Manghal Bagh, ha
annunciato che indù e sikh potranno vivere nell’area solo se pagano la jizya.
Convertiti e Taliban
«Credo dovresti leggere un pò dei nostri fratelli Taliban sul forum prima di dire che non seguono
l'Islam.... la resistenza afghana viene
infangata quotidianamente da tg e giornali... ma questo no vuol dire che tg
e giornali abbiano ragione.... e noi dovremmo saperlo bene!» maria
«I Taliban sono una
delle espressioni brillanti e benedette di Ahl as-Sunnah wa al-Jama`ah nella
realtà afghana; in altre realtà socio-culturali eventualmente essa prenderebbe
altre "forme", ma non dobbiamo giudicare altri contesti partendo
dalle nostre particolari concezioni. E finiamola con il gettar fango -
comodamente seduti nelle nostre comode case - su chi versa il proprio sangue
per difendere i musulmani ed implementare la Legge Sacra; pare che la
dichiarazione di distanza dai Taliban (con annesso e connesso uso dei soliti
inflazionati "odio" e "terrore") sia l'ultima moda per
dimostrarsi "musulmani moderni moderatli europei accettabili innoqui bravi
e buoni» 'Umar
Andrea
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29 luglio 2009
Il Giornale e M. G. Maglie
Due settimane
fa ho ricevuto una e-mail da un signore
che, presentandosi come giornalista, mi chiedeva
alcune informazioni su un articolo di M. G. Maglie. Per farla breve, questo tipo
si scaglia contro Il Giornale, la Maglie e la cattiva informazione (ovviamente di destra).
Loro che sono di sinistra, invece, combattono le ingiustizie, difendono le
minoranze, sono per un’informazione
onesta e corretta. Tanto onesta e corretta che il signore non solo "dimentica" di
riportare la mia opinione sull’articolo “incriminato”, ma mi qualifica come l’informatrice
della Maglie. (Per inciso: io non sono l’ informatrice di nessuno. Ho trascorso
anni a studiare e a fare ricerche e se la Maglie si fosse presa la briga di contattarmi,
non avrebbe scritto tante inesattezze.
Al contrario, le avrei fornito materiale
utile e documentato). Usama87 viene praticamente descritto come l’ennesima vittima
di un’informazione (sempre di destra, ricordiamolo) “manipolata per diffondere paura e intolleranza per fini politici”. Questi sono solo alcuni degli amici di Usama (che siccome
parla di Costituzione deve per forza essere una brava persona, ci fa sapere il giornalista)
su youtube: mujahideen2007,
Niceislam e ItalianMuslim,
il convertito che non vede l’ora di farsi saltare in aria in Afghanistan – o in
qualsiasi altro luogo - per accedere al paradiso
islamico. Infine, una toccante poesia di Usama87.
Figli di...Israele
L'odore della morte aleggia sopra
le nostre teste...
è tutto vero anche se a volte può
sembrare un incubo...
lo è...un incubo...
ma al nostro risveglio sarà tutto
più bello...
E quando dormirete
voi...comincerà l'incubo eterno
la vera persecuzione
niente più Media, amici,
famiglia...nessuno che vi svegli
perchè la morte tocca tutti e
viene a prenderti ovunque...
preferisco degli ignoranti che mi
chiamano terrorista...
ai venduti che vi chiamano
israeliani...
figli di Israele...lottate per
una terra, ma chi vi difenderà da Dio?
figli di...Israele qualche
migliaio di soldati contro un popolo...per vincere dovrete ucciderci
tutti...anche noi che siamo lontani...
figli di...
ormai sieta al vostro picco e la
fine è vicina, il mondo vi crollerà addosso...
non vi odio, perchè già odiate
voi stessi...
già...lo conosciamo l'odore della
morte e fa paura
e voi?
voi avete paura della vita... qui
Qualcuno
spieghi a questi giornalisti di sinistra la differenza tra queste due
esternazioni: Souad Sbai
è una musulmana nemica di tutti i musulmani. Berlusconi
(o Prodi o D’Alema o Calderoli) è un italiano nemico di tutti gli italiani.
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28 luglio 2009
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«(…) I musulmani credenti, quelli che conoscono la
loro fede e la vivono col cuore e la mente, non sperano nè vogliono e
neppure permetteranno questa sorta
di sintesi delle religioni in una sola! (…) Alla Mecca non può mettere piede un non musulmano, così è stato
stabilito da Dio e così continueranno i musulmani a fare in modo che ciò non
avvenga. (…) Infine, nel Corano, tra
i diversi caratteri di Dio emerge anche quello di Vendicatore». (…) GMI «E neppure
permetteranno questa sorta di sintesi delle religioni in una sola». Neppure noi.
“Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore,
ma dentro son lupi” (Matteo, 7:15) (...) Mito
numero uno: Maometto non era un Gesù in salsa
araba, non predicò pace e tolleranza. Il profeta (profeta?,
ndUC) lottò in battaglia, conquistò, gettò i nemici a pezzi nelle fosse
comuni, stabilì che i prigionieri potessero essere uccisi o fatti schiavi,
condannò a morte per i secoli a venire coloro che avessero abbandonato la
"vera religione". Quanto al
Corano, contiene "oltre un centinaio di versetti" in cui esorta i
fedeli a combattere i miscredenti (una sura da imparare a memoria:
"Uccidete gli idolatri, ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e
tendete loro agguati" 9:5). Laddove l'islam invoca la pace, ricorda Spencer,
è la pace della sottomissione ad Allah per tutte le genti, e le citazioni
dei teorici musulmani, anche contemporanei, sono lì a ricordarcelo.
Mito
numero due: ebrei
e cristiani hanno vissuto bene sotto la dominazione ottomana. E' quello che sostiene pure
l'Organizzazione delle nazioni unite nei suoi seminari, ma è anch'essa una
menzogna. Quando convivenza pacifica si è avuta, ammonisce Spencer, è
perché ebrei e cristiani hanno accettato, loro malgrado, il ruolo di cittadini
di serie B. Pagando la jiza, la
tassa imposta a tutti i non musulmani, e firmando trattati umilianti in cui
acconsentivano, tra le tante cose, a dare un tetto e cibo per tre giorni agli
islamici che si fossero presentati in chiesa "come ospiti". Oltre,
s'intende, a non costruire nuove chiese, a non leggere la Torah e il Vangelo a
voce alta e a subire le altre restrizioni alla libertà di culto valide tutt'ora
in grandissima parte dell'islam. (…)
Mito numero quattro: il Corano
vieta di uccidere. Proprio come la Bibbia, vero? Solo che non è così, giacchè
il comandamento ("Il credente non deve uccidere il credente, se non per
errore", 4:92) vale, appunto solo se la vittima è islamica; nulla di simile
nel Corano protegge la vita dei "miscredenti". Quanto
all'uccisione di donne e bambini di altre religioni, secondo la legge islamica
vale il principio per cui essa è vietata "a meno che essi non stiano
combattendo contro i musulmani". Il che, oggi, autorizza le stragi di
civili in Israele, che infatti nessuna autorità islamica ha mai condannato, e
ha dato l'alibi ai kamikaze di New York, Londra e Madrid. (…) qui
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27 luglio 2009
«L'ex comunista mercenario dell'Islam»
(…) Riceviamo da Carlos, superterrorista, in ergastolo in
Francia, una lettera inviataci di recente, scrive: "I militari della Jihad
sono diventati l'avanguardia armata della guerra antimperialista. Le strutture
della Jihad si espanderanno in tutto il mondo, per colpire con facilità tutti i
paesi nemici. Altri rivoluzionari non islamici seguiranno il loro esempio. La
liberazione della Mecca e della Medina sono gli obiettivi prioritari". Le
minacce di Carlos riguardano anche l'Italia: "Ho sempre affermato che gli
uomini politici italiani e degli altri paesi, responsabili della distruzione
della Jugoslavia la pagheranno con la loro pelle. Lo stesso gli invasori
dell'Afghanistan e dell'Iraq, Inchallah!". (…) Carlos rappresenta una miscela
violenta di estremismo, prima di origine comunista e poi marcatamente filo
islamico. qui
Cardinale Theodore Sarr, arcivescovo di Dakar: «L'Islam e' una religione di pace,
non di guerra, nemmeno di violenza. Bisogna
imparare a considerare i musulmani come credenti, non come fanatici,
fondamentalisti, violenti». qui
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27 luglio 2009
«Niente più cittadinanza con le nozze»
A Milano
un matrimonio misto su due è fasullo. Souad Sbai, lei che cosa ne pensa?
«Sono convinta che ce ne siano anche di più. (...) Dare documenti
importanti come la cittadinanza attraverso il matrimonio è sbagliato». Lei cosa propone?
«La cittadinanza è un diritto acquisito che deve essere sottoposto a maggiori
esami. L’iter non può essere vanificato da un matrimonio truffa. E non bisogna avere paura di revocarlo se la
persona non lo merita. Non dimentichiamo che l’attentato terroristico in Spagna
è stato fatto da immigrati in regola con i documenti». Cosa si guadagna a sposare un cittadino italiano o dell’Unione Europea?
«Non solo la cittadinanza. Il peggio
viene dopo. Basti pensare al sistema del ricongiungimento familiare. La legge
italiana permette ad un cittadino italiano di chiedere il ricongiungimento
familiare fino alla quarta generazione: un’esagerazione. Ma non solo. I familiari che arrivano in Italia hanno
diritto alla pensione minima. (…) La maggior parte sono uomini del Nord
Africa».
Senza aver mai lavorato?
«Esattamente. Senza
aver mai lavorato in Italia nemmeno per un giorno. Basta avere la
carta di soggiorno e l’età per la pensione. Arrivano in Italia per un breve
periodo, chiedono la pensione e poi tornano nei loro Paesi d’origine. E 500
euro in Africa è una somma importante. Aberrante se si pensa che all’origine di
tutto questo c’è una truffa». qui
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26 luglio 2009
Islam in Italia
«(…) Che
Allah ci guidi al jihad e al martirio e ci permetta di entrare in paradiso» lui via ant1kufr
 SSvendettaSS via kornetfox (muamer)
 qui (muamera)
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25 luglio 2009
Islam in Europa
Nicolai Sennels, 33 anni, è psicologo e ha lavorato per le
autorità di Copenaghen per diversi anni. (…) Attualmente il 70% dei carcerati di Copenaghen è costituito da giovani di cultura
musulmana.
Da un rapporto
pubblicato dalla Banca nazionale emerge che i costi di un musulmano straniero ammontano a più di due milioni di
corone danesi (300.000 euro) in aiuti sociali, dovuti al basso tasso di
occupazione all'interno di questa fetta di popolazione. A ciò si aggiungano tanti altri tipi di aiuti sociali che i disoccupati
percepiscono: le spese per gli interpreti, le classi speciali nelle scuole, il
lavoro sociale, i poliziotti supplementari, ecc.
«Il mio
intervento - dichiara Sennels - ha determinato un'ingiunzione legale, una sorta
di sanzione professionale, che indica che se reiterassi i miei propositi sarei
licenziato. Secondo le autorità di
Copenaghen è permesso affermare che i problemi riscontrati dai musulmani sono
causati dalla povertà, dalla polizia, dagli stessi danesi, dai politici, ecc. Su
due cose non è ammesso discutere: 1) sull'importanza della cultura e 2) sulla
responsabilità degli stranieri quanto alle loro difficoltà d'integrazione nelle
nostre società».
Per Sennels
l'approccio occidentale a un comportamento delinquente è incomprensibile per i
musulmani. Essi interpretano la nostra
cultura del dialogo come una debolezza. Secondo loro «l'aggressività dà uno
statuto inferiore nelle nostre culture, ma uno statuto più elevato nella
cultura musulmana».
(…) Dobbiamo far cessare l'immigrazione dai Paesi
musulmani verso l'Europa fino a quando non avremo provato che l'integrazione
dei musulmani è possibile (cioè mai, ndUC).
Poi dobbiamo aiutare i musulmani, che non vogliono o non sono in grado di
integrarsi nelle nostre società occidentali, a dare un nuovo senso alla loro
esistenza in una società che comprendono meglio e che li comprende. Attualmente
disponiamo dei mezzi economici per farlo. Come
ho detto prima, la Banca nazionale danese ha calcolato che gli immigrati
musulmani costano 300.000 euro in media. Con questo denaro potremmo aiutarli a
condurre una vita felice in un Paese musulmano, evitando loro di doversi
integrare in una società che non comprendono e che, di conseguenza, non possono
accettare». qui
Frattini: «Affermare che la Turchia non ha un
futuro in Europa significherebbe inviare un messaggio fuorviante al mondo
islamico. Dobbiamo con convinzione dire che la Turchia ha
un futuro europeo, perché se non ha un futuro europeo noi daremmo a tutto il
mondo musulmano un messaggio: che vogliamo tenere fuori un Paese che sta
avanzando nella democrazia, nelle riforme, nell'economia solo perché ottanta
milioni di suoi abitanti sono musulmani».
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24 luglio 2009
Multiculturalismo?
(…) Su
pressione dei mussulmani, oggi in Gran Bretagna il Corano è posto su uno
scaffale superiore rispetto alla Bibbia nelle aule di giustizia. (...) qui

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23 luglio 2009
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Malmö è la
città europea con la più alta
percentuale di immigrati musulmani integralisti e la prescelta da
immigrati di oltre 150 nazionalità. (…) In
questi anni, sulle spiagge svedesi, è capitato che la visione di seni al vento
da parte di qualche famigliola di immigrati con una ragazza velata, abbia provocato
momenti di tensione o di disagio. E si tratta probabilmente dello stesso
disagio anche in piscina, dal momento che i frequentatori sono in maggioranza
giovani musulmani. qui
 (Internet)
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23 luglio 2009
Islam in Italia
«Io ho fiducia (nonostante la TV cerchi di dare
cattiva immagine dell'Islam) un giorno Roma (centro del Cristianesimo) sarà
"Musulmana".» LadyIslam via Falcoislam 
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22 luglio 2009
«Francia e antisemitismo»
Altri 250 ebrei francesi
si sono imbarcati su un volo da Parigi per raggiungere Gerusalemme e rifarsi una vita lì ed è soltanto l'ennesimo gruppo di ebrei che
dalla Francia torna a vivere nella "terra promessa", oppure migra
verso altre nazioni straniere come gli Stati Uniti. (…) La solennità della partenza va forse a nascondere la drammaticità dei motivi reali che
spingono gli ebrei ad emigrare: difatti anche i diversi numeri di migranti, nel
corso degli anni, testimoniano l'aumento o la diminuzione della rabbia
antisemita che imperversa in Francia. Sharon stesso nel 2004, quando ancora era Primo Ministro di
Israele, lanciò un appello alla comunità ebraica francese - "Se devo
difendere i nostri fratelli francesi dirò loro una cosa: venite in Israele prima possibile"
– a causa del "propagarsi di un antisemitismo scatenato" diffuso sia
tra la popolazione francese, che non vede di buon occhio gli ebrei e l'intero
Stato d'Israele, sia tra le comunità musulmane, che hanno
manifestato la loro rabbia con scontri nelle banlieue parigine e con attacchi
alle sinagoghe. Esemplare è il caso del giovane ebreo Ilan Halimi che,
nel 2006, fu rapito, ferito, torturato e ucciso da un gruppo di musulmani che
faceva capo all'ivoriano Youssouf Fofana, ora da poco condannato all'ergastolo.
qui
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22 luglio 2009
«Metrò Milano, si al ricorso di un immigrato»
Il Tribunale del lavoro di Milano ha parzialmente
accolto il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua, che lamentava di non poter
essere assunto dall'Atm, l'Azienda di trasporti milanese, a causa di un regio
decreto del 1931 che prevede l'obbligo di cittadinanza italiana o europea per
poter lavorare nel trasporto pubblico. I giudici hanno ordinato all'azienda
milanese di "rimuovere la richiesta di cittadinanza italiana o europea tra
i requisiti per l'assunzione". qui
(…) Il 64,7% nega che gli immigrati tolgano il lavoro agli
italiani, l´82% sostiene che tra loro c´è molta gente onesta che ha voglia di
lavorare, il 67,9% pensa che gli immigrati sono assai spesso vittima di falsi
pregiudizi e discriminazioni. Ma il 69% chiede che nelle graduatorie pubbliche
per case popolari e servizi sociali gli italiani siano favoriti. qui
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